Mode e costumi dal 1650 al 1700


In questo periodo in Europa c’è un processo di restaurazione delle monarchie sia in Francia, sia in Inghilterra. Si sta uscendo da un momento di puritanesimo durante il quale regnava l’ossessione per vestiti rigorosi e casti per ricominciare a perdersi in un lusso forse maggiore di quello del Rinascimento. La moda di questo periodo, infatti, diventa caratterizzata da una certa frivolezza.



Nella seconda metà del 1600 in Francia sorgeva la potenza di Luigi 14° chiamato anche “RE SOLE” e nella sua corte di Versailles, c’era una particolare ricerca del lusso sfrenato.

Nel periodo appena precedente al 1650 lo stile dell’abbigliamento femminile era  creato con studiata negligenza per dare l’effetto di una crescente libertà, anche se poi le donne continuavano a portare rigidi busti e corpetti.

Corpetto

Il corpetto era già in uso nel costume femminile da molto tempo per stringere il punto vita, in questo periodo però divenne ancora più stretto, allacciato davanti o, più frequentemente, dietro con lacci, fibbie o nastri. C’erano due correnti principali: le donne più eleganti lasciavano scoperte le spalle, mentre le più modeste le coprivano con delle sciarpe fissate all’interno della scollatura. Le maniche erano lunghe fino al gomito, anche se in Francia alle volte si usavano corpetti senza maniche per mostrare quelle della camicia.

Gonne

Il modello della gonna adottato nel 1600 era sempre molto lungo, toccava sempre fino a terra, solitamente era dello stesso materiale del corpetto, tanto che per un certo periodo vennero confezionati uniti. Nelle corti si usavano gonne aperte sul davanti, con gli orli separati per far notare la sottoveste, che solitamente era molto ricca, più passava il tempo e più l’apertura si apriva per far notare sempre di più le stoffe della sottogonna. I sarti raccoglievano le due estremità dietro il corpetto con una arricciatura e la legavano con un nastro, era normale che questi modelli avessero uno strascico. Non tutte adottarono questa tecnica, alcune preferirono gonne intere, ma trovarono un trucco per mostrare la più modesta sottogonna mentre svolgevano le loro faccende: adottavano lo strato superiore come grembiule e contenitore e lo raccoglievano legandolo alla vita.

Capi di abbigliamento ugualmente importanti furono i grembiuli, che costituivano un capo essenziale sia per le donne borghesi, sai per quelle di corte. Erano ornati con pizzi e merletti ed erano lunghi massimo fino al ginocchio.

Le scarpe erano coperte dalle lunghe gonne e quindi non ne abbiamo testimonianza diretta, sappiamo che probabilmente furono come quelle maschili, con colori più vivaci e tessuti più leggeri e delicati come raso e seta ricamata.

Acconciature

I capelli erano sempre raccolti sulla nuca in una crocchia, una sorta di spirale, e ai lati del viso venivano lasciati cadere dei boccoli abbastanza lunghi, molto più curati dei precedenti riccioli sulla fronte. A volte venivano usti anche capelli finti e tinti. Attorno al 1680 nacque la moda di dividere i capelli con una scriminatura centrale e far cadere masse di riccioli ai lati del capo, ma con il passare del tempo questi capelli venivano tirati sempre più in alto fino al 1690 quando venivano sostenute da una impalcatura di ferro sopra la fronte chiamata palissande. In Francia in onore dall’amante del re, madamigella Fontange, venne creato un buffo copricapo, il Fontange: era una calotta di tela finissima con delle bande laterali che si elevava in altezza sostenuta da fili di ferro coperti da merletti ben piegati o da lino(arrivava a 20 cm).

Trucco

Era parte fondamentale della bellezza femminile. Molti poemetti di questo periodo consigliavano ad una donna come e con cosa truccarsi e in che modo applicare i nei finti.

Gli accessori indispensabili continuarono ad essere i ventagli, i manicotti, anche se portati spesso solo su un polso, i guanti lunghi, portati anche dentro casa, e le mascherine che oltre a rendere interessante e misteriosa la donna, la proteggevano anche dalle intemperie. I gioielli in uso continuavano ad essere spille collane e orecchini.

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